CamArt: Quando l’impresa incontra l’arte

Facebook
LinkedIn
Twitter
di Annalisa Bellante Vice Presidente di Cama Group

Cama Group è un esempio di come un’impresa possa crescere nel mondo mantenendo salde le proprie radici. Nata e sviluppata nel cuore della Brianza, una delle culle dell’industria meccanica italiana, l’azienda ha sempre creduto nel valore delle persone, della cultura e del territorio in cui opera.

Questo legame profondo ha dato vita, nel tempo, a un impegno concreto sul fronte della responsabilità sociale e del dialogo tra uomo e impresa. In questa visione si inserisce CamArt, un progetto che intreccia creatività, cultura e sensibilità, trasformando l’azienda in un luogo in cui arte e innovazione convivono naturalmente.

A raccontarcelo è Annalisa Bellante, Vice presidente di Cama Group, che da sempre promuove una cultura aziendale in cui la crescita professionale si accompagna a quella umana, con iniziative che aprono la fabbrica alla comunità e alle nuove generazioni.

Annalisa, cos’è CamArt?

CamArt è una delle nostre divisioni, insieme al Cama Racing Team, e nasce con l’obiettivo di dare spazio all’arte all’interno dell’azienda. Crediamo che la cultura italiana, con le sue radici e il legame con il territorio, debba far parte del nostro modo di lavorare. Negli anni abbiamo organizzato mostre ed eventi dedicati a temi che ci toccano da vicino, come la parità di genere e la lotta contro la violenza sulle donne. Sono momenti di riflessione e condivisione che arricchiscono tutti noi.

Qual è il filo conduttore che lega arte e azienda?

In Cama l’arte è un ponte tra persone e impresa. È attenzione al dettaglio, al bello, ma anche stimolo al miglioramento continuo. Non si tratta solo di decorare uno spazio, ma di creare connessioni tra colleghi, tra generazioni, tra idee. L’arte e la bellezza ci aiutano a guardare con occhi nuovi ciò che facciamo ogni giorno, a dare più senso anche al lavoro tecnico e produttivo.

In che modo CamArt si inserisce nella responsabilità sociale d’impresa?

Per noi la responsabilità sociale è un valore profondo, che parte dalle persone. Collaboriamo con università e istituti tecnici, ma anche con le medie, per trasmettere cultura e passione per la tecnologia. Lo scorso anno sono passati da Cama circa 800 studenti per open day, docenze e stage nelle scuole. Allo stesso tempo, sosteniamo l’inclusione femminile nei percorsi STEM, perché crediamo davvero nella parità di opportunità. CamArt è parte di questa visione, con l’obiettivo di portare arte, cultura e dialogo dentro e fuori l’azienda, rafforzando il nostro legame con la comunità e con il territorio.

Guardando al futuro, quali sviluppi immaginate per CamArt?

Vorremmo che l’arte diventasse sempre più presente nella vita quotidiana dell’azienda. Stiamo lavorando per portare opere d’arte, intese come patrimonio dell’umanità, nei nostri spazi, in modo che dipendenti e visitatori possano vivere un’esperienza di arricchimento personale.

A cura di SONIA V. MAFFIZZONI BENNATI

Crediamo che la bellezza generi apertura, confronto e crescita. È una contaminazione positiva che cambia anche il modo di fare impresa. I prossimi progetti riguardano rappresentazioni teatrali e visite guidate FAI, essendo Cama Golden Donor ufficiale.

Con questa iniziativa, Cama Group dimostra che l’innovazione non è solo una questione di tecnologia: è anche cultura, sensibilità e capacità di guardare al futuro con uno sguardo umano.

Un progetto che parla di bellezza, responsabilità e partecipazione, ricordando che l’impresa è fatta, prima di tutto, di persone.

www.camagroup.com

Stay Connected

More Updates