NORD DRIVESYSTEMS presenta alla fiera SPS i due nouvi modelli dudrive e Nordac Pro

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Verì: «Massima attenzione ai consumi energetici e alla sostenibilità»

Con un 2021 alle spalle che ha assicurato risultati eccezionali nonostante la pandemia, forte dei suoi 4700 dipendenti, una presenza consolidata in 36 Paesi nel mondo e una competenza in oltre cento settori industriali, la NORD DRIVESYSTEMS affronta il mercato con due nuove proposte nate nei mesi scorsi dai Laboratori Ricerca & Sviluppo aziendali, ubicati in Germania.

DuoDrive, una nuova integrazione di riduttore-motore, e NORDAC PRO, un inverter con un’interfaccia Ethernet multiprotocollo integrata, sono stati presentati alla fiera dell’automazione e del digitale per l’industria Smart Production Solutions (Parma, 24-26 maggio).

Abbiamo parlato delle novità aziendali e di NORD DRIVESYSTEMS con Emanuele Verì, Managing Director Sales Italy, che non ha dubbi: a rendere speciale la sua azienda sono la qualità e la forte capacità di innovare. Questa combinazione ha assicurato più di cinquant’anni di successi e ha portato il fatturato a toccare quota un miliardo di euro.

L’innovazione in NORD DRIVESYSTEMS non si arresta mai. Ci vuole illustrare le due nuove soluzioni che l’azienda sta proponendo al mercato?

Certamente; abbiamo da poco messo a punto e presentato ad alcuni clienti due prodotti nuovi: DuoDrive e NORDAC PRO. La fiera SPS ha rappresentato l’occasione per vedere in azione queste due proposte, con isole tematiche presidiate dai nostri tecnici ingegneri. Al Laboratorio R&D va il merito della progettazione, agli ingeneri la traduzione caso per caso delle proposte offerte, per questo il loro ruolo è essenziale. In sostanza, in fiera abbiamo presentato il prodotto nel suo scenario applicativo per farne comprendere al meglio l’uso.

Ci vuole descrivere DuoDrive?

«È una nuova integrazione di riduttore-motore che offre un’elevata efficienza di sistema e una consistente riduzione delle versioni, con un design liscio, non ventilato e compatto. L’eliminazione di varie parti soggette a usura consente una minore manutenzione, mentre la semplice messa in servizio della soluzione tramite plugand-play, abbatte il costo di gestione rispetto ai sistemi di azionamento esistenti. Abbiamo pensato a questo prodotto per le industrie alimentare e farmaceutica, oltre che per l’intralogistica».

E NORDAC PRO?

«Il nome completo è NORDAC PRO SK 500P: si tratta di un inverter dotato di un’interfaccia Ethernet multiprotocollo integrata, un’interfaccia multi-encoder per l’uso su più assi e un’interfaccia USB per la parametrizzazione senza tensione.

L’interfaccia Ethernet universale integrata permette di utilizzare i principali standard Ethernet real-time attraverso una singola interfaccia. Questo lo rende perfetto per ogni applicazione e rimanda direttamente alla digitalizzazione dell’industria 4.0, al punto che siamo soliti definirlo “a prova di futuro”».

A quanto afferma, si tratta di prodotti che non temono il passare del tempo.

«Sì, l’attenzione alla durata della macchina, quindi alla riduzione dei consumi, è fondamentale in NORD DRIVESYSTEMS. È nostro obiettivo proporre “prodotti per la vita”, come si diceva un tempo, ossia macchine longeve con bassa attività di riparazione. È una nostra competenza, come dimostra il fatto che proprio stamattina ci siano rientrati gruppi venduti 35 anni fa. I nostri tecnici riescono già in fase di prevendita a simulare l’aspettativa di vita dei componenti e assicurare un’adeguata prestazione».

Cos’altro hanno trovato in vostri visitatori in SPS?

«La fiera rappresenta il luogo dove vivere l’esperienza del prodotto, quindi abbiamo dedicato uno spazio anche al nuovo NORDAC ON, un azionamento di nuova generazione che restituisce le massime prestazioni sia con motoriduttori standard IE3, che con i nuovi IE5+, garantendo una grande flessibilità di utilizzo grazie a un’interfaccia ethernet multiprotocollo».

Le vostre offerte sono standardizzate o personalizzate?

«Diciamo che il Laboratorio R&D ha un approccio di industrializzazione modulare: riduttori, motori e azionatori sono tutti, appunto, modulabili. I clienti, poi, ci chiedono una forte customizzazione, che deriva da un fatto evidente: ci rivolgiamo a più di cento settori industriali differenti, dall’alimentare al beverage, dal material handling alla logistica, solo per fare qualche esempio. Ciascuno ha necessariamente le sue peculiarità, che NORD DRIVESYSTEM tratta in modo customizzato. Interessante è che la soluzione individuata in un settore, diventa conoscenza di base per un altro, in un circolo virtuoso che si autoalimenta»

Come affrontate il tema dell’industria 4.0 e della sostenibilità?

«In molto modi. Uno, importantissimo, è la digitalizzazione delle macchine, delle quali si monitorano i “parametri vitali” intervenendo con la manutenzione predittiva. Questo allunga ulteriormente l’aspettativa di vita del prodotto. Inoltre, prestiamo una grande attenzione ai consumi energetici. Abbiamo criteri di alta efficienza dei motori e seguiamo trend tecnologici volti a contenere i consumi, ad esempio dei singoli trasportatori.

I nostri motori sincroni IE5+ garantiscono un livello di consumo energetico di miglior favore in qualsiasi condizione operativa. Puntiamo all’alta efficienza, facendo in modo che i clienti abbiano la percezione del vantaggio concreto valutando l’effettivo Total Cost of Ownership della soluzione proposta. Questo si traduce in interessanti possibilità anche per i mercati più poveri, particolarmente attenti ai costi».

È il vostro modo di proporre prodotti sostenibili e ad alta tecnologia?

 «Esatto. Cito un altro caso: i nostri azionamenti a bordo macchina dispongono di PLC integrati che possono essere utilizzati dal cliente per gestire informazioni sul funzionamento della macchina, per renderle fruibili anche al PLC master mediante fieldbus. Così, ad esempio, in alcuni impianti di intralogistica i motoriduttori possono essere dotati anche di sensori gestiti dagli stessi azionamenti e, insieme ai modelli matematici di simulazione, consentono di controllare al meglio il funzionamento e la situazione manutentiva del nastro. Anche questa tecnologia si traduce in prevenzione e, di riflesso, in sostenibilità».

Non si può non notare la forte propensione per prodotti capaci di attraversare il futuro. Quale sarà invece, a breve termine, il futuro della NORD DRIVESYSTEMS?

«Certamente il 2022 sarà un anno di forte consolidamento, dopo gli ottimi risultati del 2021. Nonostante la pandemia, siamo riusciti a sfruttare al meglio gli asset e la capacità aziendale di gestire le situazioni complesse. La supply chain globale ci ha permesso di affrontare le criticità e ci ha convinti ancor di più dell’importanza di avere fornitori in diverse aree del mondo, aspetto che andremo a rinforzare ulteriormente. Aumenteremo la capacità produttiva con importanti investimenti nei principali siti produttivi e abbiamo attivato anche l’e-commerce per i ricambi. Che dire? Guardiamo al futuro con grande ottimismo».

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